z15™: la nuova piattaforma IBM per la sicurezza multicloud ibrida

Il trasferimento dati tra partner e terze parti è uno dei momenti più delicati: nel 2018, infatti, il 60% delle aziende ha subito una violazione dei propri dati proprio per via di questi passaggi con fornitori o altre soggetti coinvolti. Questa criticità fa sì che più della metà delle aziende non desideri collaborare con altre senza aver la certezza di poter tenere i proprio dati al sicuro (studio IBM e Harris Poll Privacy, 2019). Se a questo aggiungiamo anche l’aumento dell’uso di ambienti multicloud ibridi, la necessità di un’ulteriore garanzia di sicurezza e privacy dei dati diventa impellente.

Raccolte queste esigenze, col contributo di oltre 100 aziende IBM ha lavorato per quattro anni allo sviluppo della sua nuova piattaforma IBM z15™. Con z15, i clienti possono gestire l’accesso ai propri dati attraverso controlli basati sulle proprie policy aziendali e revocarlo istantaneamente in tutto il could ibrido, se necessario, attraverso funzionalità all’avanguardia. Inoltre, grazie alla crittografia pervasiva, la riservatezza dei dati è garantita anche quando i dati lasciamo la piattaforma IBM.

IBM Z è una componente essenziale per affrontare le perplessità maggiori che riguardano il cloud ibrido, come la sicurezza, la privacy e l’agility. Con z15, i nostri clienti potranno avere il cloud che desiderano, con la privacy e la sicurezza di cui hanno bisogno – una tutela che interessa sia i processi mission-critical tradizionali e per quelli più recenti, come beni digitali e blockchain. La verità è che per i clienti i cui business dipendono dall’accesso ai dati in real-time, IBM Z rimane la prima scelta. Spesso, i nostri clienti necessitano di accedere a dati e informazioni analitiche in una frazione di secondo, non in minuti, e di poter controllare la riservatezza di quei dati a livello granulare” – Ross Mauri, General Manager di IBM Z.

Le principali innovazioni di z15

Encryption Everywhere consente di proteggere e fornire i dati con revoca immediata all’accesso se necessario in tutto l’ambiente multicloud dell’azienda. Grazie alla nuova tecnologia Data Privacy Passports, poi, z15 può crittografare i dati proteggendoli end-to-end.

Data Privacy Passports è una soluzione consolidata per la privacy dei dati che estende la capacità dei clienti di garantire la privacy non solo proteggendo i dati locali a livello di infrastruttura, ma consentendo loro di fornire regole sui dati volte a gestire l’accesso dei singoli utenti in cloud privati, pubblici e ibridi a livello dei dati stessi. z15 realizza tutto ciò offrendo:

  • Protezione dei dati ovunque siano diretti. I dati non rimangono in un unico posto e le soluzioni sono spesso frammentate o isolate: Data Privacy Passports introduce così Trusted Data Objects (TDO) che fornisce una protezione incentrata sui dati e in grado di spostarsi con i dati.
  • Privacy con utilizzo controllato dei dati. Data Privacy Passports consente a un’organizzazione di stabilire e applicare una politica sulla privacy dei dati a livello aziendale in cui diverse visualizzazioni dei dati vengono rese accessibili a utenti diversi in base alla loro necessità di conoscenza. La tecnologia Trusted Data Object può anche essere utilizzata per prevenire la collusione tra i proprietari dei dati che porta al loro errato utilizzo.
  • Utilizzo dimostrabile dei dati. È possibile controllare il percorso completo di trasformazione dei dati dal punto di origine al punto di fruizione, con un unico punto di audit e verifica della conformità al loro accesso.
  • Gestione centralizzata delle chiavi. Ciò riduce notevolmente la complessità dell’implementazione delle soluzioni e fornisce una gestione semplice dei dati durante il loro spostamento tra i sistemi.

Lo Sviluppo cloud-native invece permette di implementare e gestire applicazioni di nuova generazione che vanno a modernizzare quelle già esistenti, proteggendo i dati grazie a sistemi di sicurezza avanzata. Con la fornitura di Red Hat OpenShift su IBM Z e LinuxONE verrà accelererà la trasformazione verso una maggiore portabilità e agilità attraverso strumenti integrati e un ecosistema ricco di funzionalità per lo sviluppo cloud-native su offerte quali Linux on IBM Z e LinuxONE. Inoltre, fornendo le offerte IBM Cloud Pak alle soluzioni Linux on IBM Z e LinuxONE, verrà accelerato il ricco ecosistema software di IBM necessario per consentire ai clienti di adottare una distribuzione multicloud ibrida.

Infine l’Instant Recovery limita i costi e l’impatto dei tempi di inattività permettendo agli utenti di accelerare l’arresto e l’avvio dei servizi IBM Z, con un notevole recupero di tempo perso e aumento della capacità temporanea. L’Instant Recovery consente di:

  • accelerare il time-to-value, abbreviando i tempi di inattività, ripristinando rapidamente i servizi e utilizzando quella capacità aggiuntiva per elaborare rapidamente le transazioni in ritardo;
  • usufruire di un utilizzo illimitato, con la frequenza di cui l’azienda necessita;
  • azzerare l’impatto sui costi e sui i tempi di inattività.

Verso la trasformazione digital completa: trasferire le attività mission-critical nel cloud

z15™ diventa così la piattaforma migliore per aiutare le aziende nella loro trasformazione digitale e in particolare per il trasferimento delle attività mission-critical nel cloud. Oggi infatti le aziende sono ancora solo al 20% del loro viaggio verso il cloud e per avere a disposizione una soluzione cloud ibrida sicura è un vantaggio competitivo non da poco. Lo hanno capito i due terzi dei top manager della classifica di Fortune 100 che già oggi usano IBM z15.

Nello specifico, con z15™ i clienti possono:

  • elaborare fino a 1 trilione di transazioni web al giorno, supportare enormi database e garantire una scalabilità fino a 2,4 milioni di container Linux in un singolo sistema z15 (ossia fino a 2,3 volte più container Linux per core su una LPAR z15, rispetto a una piattaforma x86 bare metal equiparabile che esegue un identico carico del server web);
  • affrontare le sfide di latenze mission-critical offrendo una latenza fino a 30 volte inferiore e un utilizzo della CPU fino a 28 volte inferiore su z15, comprimendo i dati delle transazioni web sicure prima della crittografia;
  • fare affidamento sul 12% di core in più rispetto a z14, e su una memoria più grande del 25% per andare incontro alle necessità dei business nell’era digitale.
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